Il 15 settembre u.s. il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’Ordine del Giorno numero  378 relativo all’accesso all’identità delle donne che hanno partorito in anonimato presentato dalla Consigliera Baricco.

In esso, il Consiglio Regionale impegna la Giunta regionale

  • a portare all’attenzione del Parlamento e del Governo, in sede di conferenza StatoRegioni, l’esigenza di conservare l’attuale impianto delle leggi relative al segreto del parto, in quanto i vigenti principi fondanti sono gli unici che garantiscono le occorrenti prestazioni sanitarie prima, durante e dopo il parto alle donne che non provvedono al riconoscimento chiedendo che sia rispettata la volontà della donna di non essere nominata;
  • a richiamare l’esigenza che il Senato, chiamato a votare il ddl approvato alla Camera in data ’18 giugno 2015, emendi il testo di legge nel senso di prevedere l’accesso all’identità solo delle donne che preventivamente e autonomamente decidono di rinunciare all’anonimato e di eliminare l’accesso all’identità della donna defunta, poiché gravemente lesivo della sua immagine e fortemente invasivo sulla scelta della donna, che nel frattempo potrebbe avere costruito un’altra famiglia;
  • a prospettare al Senato l’esigenza di ripristinare l’età per richiedere l’accesso alle informazioni da 18 a 25 anni, poiché a 18 anni la personalità è ancora in via di formazione e ricevere un eventuale secondo rifiuto potrebbe risultare psicologicamente devastante per l’adottato/a.

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